19 Settembre 2017
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LIBERATO-MANIA: chi si nasconde dietro la voce partenopea?

15-06-2017 14:12 -
Che musica tira?!
A Napoli (e non solo) è scoppiata la Liberato-mania. Cerchiamo di ricostruire le tappe che hanno portato al successo questo giovane emergente. Chi si nasconde dietro il misterioso Liberato?


Sono giorni che sui social non si fa altro che parlare di Liberato; video condivisi e pagine e gruppi Facebook dedicati a questo personaggio misterioso invadono, oramai la nostra home. I giovani (ma anche i meno giovani) sembrano essere impazziti per questo "cantautore" moderno. In realtà, non sappiamo nemmeno se definirlo tale sia corretto, nessuno è ancora riuscito ad etichettare il suo genere musicale: rap, neomelodico, elettronica. Ascoltando una sua canzone tutto sembra essere messo in discussione, ma è forse proprio questo mix di culture e generi differenti che ha unito centinaia di ascoltatori.

Il mistero di Liberato comincia il 13 febbraio, quando su YouTube viene pubblicato un video: "Nove Maggio", nella cui descrizione appaiono un link che rimanda ad un blog Tumblr e dei ringraziamenti. Nel video non appare nessuno, tranne che una ragazzina che si aggira tra i luoghi di Napoli cantando questa hit. Un piccolo capolavoro firmato Francesco Lettieri, giovane videomaker partenopeo, che da anni collabora con nomi grossi dell´indie italiano, Calcutta e Thegiornalisti in primis.
Ovviamente tutto questo non poteva passare inosservato alla scena musicale napoletana, che ha iniziato non solo a diffondere il video, ma a fare ipotesi su chi potesse nascondersi dietro la voce di Liberato.
Il più "votato" tra i possibili nomi è stato sicuramente Ivan Granatino che ha poi smentito pubblicando una canzone dal titolo "Liberato", dove sulla base di "Nove Maggio" afferma di non essere la voce del progetto.

Il giallo si infittisce quando la redazione di Rolling Stones chiede e ottiene un´intervista. L´intervista viene fatta tramite e-mail, ma il risultato è tutto da ridere, con risposte, tra l´altro, date in dialetto con annessa traduzione. Operazione di marketing o semplice ironia partenopea?

Il 9 maggio alle 23.00 circa, quando tutti ormai avevano perse le speranze che accadesse qualcosa per risolvere il mistero, Liberato riappare e pubblica "Tu t´è scurdat e me", un nuovo singolo e un nuovo video diretto sempre da Lettieri.
Questa volta il successo si estende a macchia d´olio, tutti ne parlano e addirittura Roberto Saviano gli dedica un post, definendo Liberato "un mistero napoletano", quelli che piacciono tanto agli scrittori e a quelli che definiscono Napoli "casa".

Clamoroso è l´invito che arriva dal MiAmiFestival, uno dei palchi più importanti della musica italiana, dove al momento del concerto salgono sul palco Calcutta, Shablo e Priestess a cantare "Nove Maggio" e "Tu t´è scurdat e me". Nei giorni successivi appare un video sulla sua pagina Facebook: Liberato era tra il pubblico!

Il misterioso cantante mette d´accordo tutti, le sue hit entrano nella testa e battono come un martello pneumatico per giorni e giorni. Un miscuglio di Napoli e le grandi periferie USA, il richiamo ai simboli Ultras e miti napoletani, uno su tutti Maradona, mischiati con la giusta dose di nuovo, fanno di Liberato un prodotto musicale e "commerciale" più che valido.
I numeri sotto i suoi video parlano chiaro, le buone opinioni arrivano veloci.
Quello che alla fine conta è la musica: che sia un´operazione di marketing ben riuscita è scontato, ma è sicuro che se dietro non ci fosse stato un sound innovativo che spezza ciò che siamo abituati a sentire, Liberato non avrebbe avuto lo stesso clamoroso successo di pubblico e di consensi.

A volte quello di cui forse abbiamo bisogno è solo una novità, una voce calda e un testo semplice che colpisce al primo ascolto, nessun volto.
Liberato, continua a fare musica!


A cura di Mariasofia Mucci

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